Glossario · Produzione e set
Take
Un singolo ciclo di ripresa dall’avvio della telecamera fino allo stop; una scena finita nasce quasi sempre da diversi take.
Un take è un singolo ciclo di ripresa: la telecamera gira, l’azione viene recitata, la telecamera si ferma. Ogni ciclo viene numerato e denominato, così da poterlo ritrovare in seguito durante il montaggio. Una scena di due minuti può essere composta da venti take, dei quali alla fine ne vengono utilizzati tre.
Perché ce ne sono così tanti
L’errore più comune dei principianti è pensare che un take venga ripetuto finché gli interpreti non lo fanno «correttamente». In realtà, la maggior parte delle ripetizioni non ha assolutamente nulla a che fare con gli interpreti. Si ripete perché la stessa azione serve da più posizioni, perché si sta realizzando del materiale di sicurezza o perché un fattore tecnico non ha funzionato.
Di solito viene annunciato indicando scena e numero, per esempio «scena quattro, take sette». Il numero serve esclusivamente per l’assegnazione durante il montaggio. Non è il conteggio dei tuoi tentativi falliti, anche se al terzo giorno di riprese può sembrarti così.
Che cosa interrompe un ciclo di ripresa
- Audio: un aereo, un frigorifero, un cellulare nella stanza accanto, un pavimento cigolante. L’audio è in assoluto il motivo più frequente di interruzione.
- Luce: un’ombra dove non dovrebbe esserci, una nuvola davanti alla finestra, una lampada nell’inquadratura.
- Continuità: qualcosa non corrisponde all’inquadratura precedente, vedi continuità.
- Tecnica: la messa a fuoco è stata persa, la scheda di memoria è piena, un cavo è nell’inquadratura, il movimento di macchina non è pulito.
- Svolgimento: qualcuno entra nell’inquadratura, un movimento è iniziato troppo presto, le posizioni non coincidono.
Solo dopo arrivano i motivi legati al contenuto. E anche questi sono per lo più piccole messe a punto: un dettaglio nel tempismo, uno sguardo durato un secondo di troppo.
La ripetizione non è una valutazione
Un take ripetuto per la quinta volta non dice nulla sulla tua idoneità. Per questo i team esperti spiegano il motivo della ripetizione: «ancora una volta, abbiamo avuto un rumore» invece di un «ancora una volta» senza spiegazioni. Se nessuno dice nulla, puoi chiedere. La risposta non costa niente a nessuno e ti toglie una tensione inutile.
Al contrario, un ciclo di ripresa che tu consideri fallito può essere proprio quello che verrà utilizzato. La valutazione avviene durante il montaggio, non sul set.
Gestire le energie
Molti take significano ripetere fisicamente l’azione, spesso per ore. È la parte del lavoro più sottovalutata. Due cose aiutano concretamente:
Primo: chiedi attivamente di bere e di fare delle pause. Tra un ciclo e l’altro c’è tempo e nessuno si aspetta che tu lo lasci inutilizzato. Secondo: se ti accorgi che fisicamente non ce la fai più, dillo prima del take successivo e non nel bel mezzo. Una pausa programmata costa dieci minuti, un’interruzione durante la ripresa costa un intero ciclo.
Puoi comunque fermarti in qualsiasi momento: per questo esiste il comando Cut, che non spetta soltanto alla regia. Per capire come ci si sente nel complesso durante una giornata del genere, leggi l’articolo sulla giornata di riprese dall’arrivo alla fine del lavoro.
Una domanda aperta su questo?
I termini spiegano il cosa, ma non sempre il come nel tuo caso specifico. Se vuoi sapere cosa significa concretamente per te, chiedici: non deve necessariamente trasformarsi in una candidatura. Molte risposte si trovano già nelle domande frequenti.