Glossario · Sicurezza e consenso
Deepfake
Un'immagine o un video creato o modificato con l'intelligenza artificiale, che mostra una persona in una situazione mai esistita.
Un deepfake è un’immagine, un video o una registrazione audio creati o manipolati con l’intelligenza artificiale, che mostrano una persona reale in una situazione mai avvenuta o le fanno dire cose mai pronunciate. Nella maggior parte dei casi, un volto viene trasferito su un corpo estraneo. Il termine unisce «deep learning», un metodo dell’apprendimento automatico, e «fake», cioè falsificazione.
Due modalità con cui colpisce gli interpreti
La prima modalità è nota: il volto di una persona viene inserito, a sua insaputa, in materiale sessualizzato. Per interpreti e performer questo significa che possono circolare falsificazioni a loro nome, con contenuti che non hanno mai girato né autorizzato, per esempio pratiche presenti nella loro No-List.
La seconda modalità viene spesso trascurata: riprese autentiche di interpreti vengono usate come corpo sul quale viene sovrapposto il volto di un’altra persona estranea. Anche in questo caso il tuo materiale viene utilizzato per qualcosa a cui non hai acconsentito.
Si aggiunge poi un terzo livello, quello contrattuale. Con un numero sufficiente di riprese è possibile addestrare una riproduzione digitale in grado di generare nuove scene senza che tu debba mai più stare davanti alla telecamera.
A cosa prestare attenzione nel contratto
Leggi attentamente la clausola relativa ai diritti di utilizzo. Sono problematiche le formulazioni che consentono una modifica «in qualsiasi forma tecnica», l’utilizzo «per tutti i procedimenti noti e futuri» o espressamente l’addestramento di sistemi di IA e la generazione di contenuti sintetici. I contratti seri disciplinano espressamente questo aspetto e lo escludono oppure prevedono un compenso separato. Se non sei sicuro, chiedi chiarimenti per iscritto e fai inserire la risposta nel contratto. La struttura di un contratto è spiegata nell’articolo Il contratto per modelli, paragrafo per paragrafo.
Quadro giuridico in sintesi
Un deepfake viola il diritto all’immagine e il diritto generale della personalità. Ne derivano pretese di natura civilistica per ottenere la cessazione, la cancellazione e, in determinate circostanze, il risarcimento dei danni. La diffusione di falsificazioni sessualizzate senza consenso può inoltre costituire reato. A livello europeo si applicano anche obblighi di identificazione per determinati contenuti generati dall’IA. Questo settore del diritto si sviluppa rapidamente; nel singolo caso è opportuno rivolgersi a un avvocato.
Se compare una falsificazione
- Salva le fonti con indirizzo, data e screenshot prima di segnalare qualsiasi cosa.
- Segnala il contenuto alla piattaforma. Le piattaforme più grandi vietano, nelle loro linee guida, le immagini intime sintetiche non consensuali.
- Richiedi la rimozione tramite un Takedown e chiedi ai motori di ricerca la deindicizzazione.
- Presenta denuncia, soprattutto se la falsificazione è collegata a un ricatto.
- Informa la produzione se è stato utilizzato materiale autentico proveniente da una lavorazione. In quanto titolare dei diritti, può intraprendere ulteriori azioni.
Non è sempre possibile riconoscere le falsificazioni. Alcuni indizi sono transizioni innaturali all’attaccatura dei capelli e sul mento, bordi tremolanti, illuminazione incoerente oppure tatuaggi e nei assenti o collocati nel posto sbagliato. Tuttavia, per effettuare una segnalazione non devi dimostrare che si tratta di una falsificazione. È sufficiente che tu non abbia acconsentito alla pubblicazione.
I centri di consulenza contro la violenza digitale offrono supporto anche in caso di deepfake. È importante ricordare che una falsificazione non è una conseguenza del tuo lavoro, ma un abuso commesso da terzi.
Una domanda aperta su questo?
I termini spiegano il cosa, ma non sempre il come nel tuo caso specifico. Se vuoi sapere cosa significa concretamente per te, chiedici: non deve necessariamente trasformarsi in una candidatura. Molte risposte si trovano già nelle domande frequenti.