Glossario · Marketing e piattaforma
Teaser
Un breve estratto, volutamente incompleto, che suscita curiosità per un’offerta a pagamento e deve rispettare le regole del canale su cui appare.
Un breve estratto o una singola immagine che rimanda a un contenuto più lungo senza anticiparlo. I teaser sono lo strumento più importante per portare le persone dai canali liberamente accessibili a un’offerta a pagamento. Mostrano quanto basta per suscitare interesse e così poco che un acquisto abbia ancora un motivo.
La domanda fondamentale: posso utilizzare il materiale?
Per le attrici e gli attori che vogliono aumentare la propria visibilità dopo i set, questo è il punto decisivo. Un teaser tratto da una produzione a cui hai partecipato costituisce un utilizzo autonomo di questo materiale. I diritti spettano di norma alla produzione. Perciò puoi utilizzare un estratto solo se il contratto lo consente espressamente. Il fatto che tu sia visibile nella scena non ti conferisce questo diritto.
Molte produzioni sono sostanzialmente favorevoli, perché un teaser sul tuo canale pubblicizza anche il loro titolo. In questi casi sono consuete alcune condizioni: solo determinati estratti, una durata massima, un riferimento alla produzione, la pubblicazione solo dopo l’uscita ufficiale. Fatti mettere questi punti per iscritto. L’articolo Diritti di utilizzo: periodo, territorio e canali spiega quali disposizioni sono contenute di solito in questi contratti.
Le regole del canale vengono prima
Un teaser appare quasi sempre dove i contenuti espliciti non sono consentiti: sui social network, sulle pagine profilo, nei servizi di messaggistica. Sono determinanti le Linee guida della community della rispettiva rete, non quelle della piattaforma a cui rimandi. Ciò che è consentito da una parte può portare alla sospensione dell’account dall’altra. Prima di ogni pubblicazione, verifica quale rappresentazione consente il canale e, in caso di dubbio, resta ben al di sotto del limite.
Si sono dimostrati efficaci i teaser che funzionano attraverso la situazione, l’ambientazione e l’atmosfera invece che attraverso l’esplicitezza: uno sguardo dietro le quinte, un momento al trucco, un fermo immagine con una didascalia neutra. Anche in questo caso vale la regola: il materiale Behind-the-Scenes di una produzione richiede la sua autorizzazione.
Pubblicità che di per sé non genera guadagni
Un teaser non porta denaro. Il suo valore si misura in base a quante persone conduce all’offerta a pagamento. Perciò vale la pena pianificare consapevolmente i teaser: uno spazio fisso nel ritmo di pubblicazione, un riferimento chiaro al contenuto pubblicizzato, un’indicazione precisa di dove trovarlo. Un teaser che promette qualcosa che poi non è disponibile dietro la Paywall fa perdere fiducia e genera storni.
Proteggersi dalla diffusione ulteriore
I teaser si diffondono, ed è proprio questo l’obiettivo. Ma si diffondono anche dove non vuoi, per esempio su siti tube che collegano il tuo materiale a offerte altrui. Un watermark visibile con il tuo nome d’arte fa sì che l’estratto rimandi comunque a te e che, se necessario, possa essere attribuito.
Quattro domande prima di pubblicare
- Il materiale è tuo o è stato autorizzato per iscritto?
- Il canale di destinazione consente questa rappresentazione?
- Sono riconoscibili altre persone e hanno acconsentito esattamente a questo utilizzo?
- È ancora in corso un periodo di blocco imposto dalla produzione?
Se non puoi rispondere con certezza a una delle quattro domande, aspetta a pubblicare e chiedi chiarimenti.
Una domanda aperta su questo?
I termini spiegano il cosa, ma non sempre il come nel tuo caso specifico. Se vuoi sapere cosa significa concretamente per te, chiedici: non deve necessariamente trasformarsi in una candidatura. Molte risposte si trovano già nelle domande frequenti.