Glossario · Denaro e imposte
Regolamentazione degli straordinari
La clausola contrattuale che stabilisce da quale momento una giornata di riprese prolungata viene considerata lavoro aggiuntivo, come viene retribuita e chi deve approvare la proroga.
Una regolamentazione degli straordinari stabilisce nel contratto cosa vale quando una giornata di riprese dura più a lungo di quanto concordato: da quale momento il tempo aggiuntivo viene considerato lavoro aggiuntivo, come viene retribuito e chi decide in merito a una proroga.
Perché le giornate di riprese si protraggono
Una giornata di riprese comprende già da dieci a dodici ore, calcolate dall’arrivo sul posto e includendo trucco, cambi di set e tempi di attesa. Ciononostante, il programma viene spesso superato: bisogna reimpostare le luci, una ripresa viene ripetuta, un membro della troupe arriva in ritardo. Questi motivi dipendono quasi sempre dalla produzione, non da te. Senza una regolamentazione, il margine di tempo si trasforma silenziosamente in lavoro non retribuito.
Inoltre c’è un aspetto che chi è alle prime armi conosce raramente: in quanto lavoratrice autonoma non rientri nei limiti massimi dell’orario di lavoro previsti per i dipendenti. La tutela nasce quindi solo dal contratto e dalla tua disponibilità a fissare un limite.
Elementi di una clausola utile
- Fascia oraria concordata con ora di inizio e di fine, invece della vaga indicazione «una giornata di riprese». Il Call Sheet funge da prova.
- Inizio del lavoro aggiuntivo: per esempio a partire dall’orario di fine concordato o dopo un numero di ore prestabilito sul set.
- Tipo di retribuzione: una tariffa oraria, una maggiorazione per ogni unità iniziata oppure il passaggio dalla cachet di mezza giornata al cachet giornaliero completo.
- Consenso: la proroga avviene solo con il tuo consenso. Nel contratto non deve comparire alcun obbligo di disponibilità illimitata.
- Costi conseguenti: se perdi l’ultima coincidenza per tornare a casa, la produzione si fa carico del pernottamento o del viaggio di ritorno.
Più tempo non significa più contenuti
Una proroga riguarda la durata, non l’entità della prestazione. Ciò che non è stato concordato non viene girato nemmeno nell’ora aggiuntiva. La lista sì-no-forse continua a valere senza modifiche, mentre nuove scene o nuovi soggetti richiedono un accordo separato con una retribuzione separata. Proprio a fine giornata, quando tutti sono stanchi e la troupe vuole finire, si crea pressione per registrare rapidamente anche qualcosa in più. È esattamente per questo momento che esiste la regola scritta.
La stanchezza è inoltre una questione di sicurezza. Dopo molte ore diminuiscono la concentrazione e la resistenza. Anche durante il tempo prolungato devono quindi essere previste pause, cibo e bevande, non soltanto dopo la fine delle riprese.
Cosa fare quando si va oltre l’orario
Annota per te l’arrivo, l’inizio, le pause e la fine. Se si profila un prolungamento, chiedi esplicitamente se si applica la regolamentazione concordata e conferma brevemente la risposta con un messaggio alla produzione o all’agenzia. Questo messaggio sarà in seguito la prova più semplice per la fatturazione. Se rifiuti una proroga, è un tuo diritto; le riprese terminano allora all’orario concordato, senza che tu possa subirne svantaggi.
Se nel contratto non è regolamentato nulla, il lavoro aggiuntivo viene spesso considerato incluso nel cachet. In tal caso una maggiorazione successiva può essere ottenuta solo di comune accordo, non richiesta.
Il contributo Una giornata di riprese dall’arrivo alla fine del lavoro mostra come si distribuiscono le ore in una giornata tipica. Questa voce serve come orientamento e non sostituisce una consulenza legale.
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I termini spiegano il cosa, ma non sempre il come nel tuo caso specifico. Se vuoi sapere cosa significa concretamente per te, chiedici: non deve necessariamente trasformarsi in una candidatura. Molte risposte si trovano già nelle domande frequenti.